Orientamento Scolastico


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COS’È L’ORIENTAMENTO SCOLASTICO-PROFESSIONALE?

L’orientamento è un processo continuo che mette in grado i cittadini di ogni età, nell’arco della vita, di identificare le proprie capacità, le proprie competenze e i propri interessi, prendere decisioni in materia di istruzione, formazione e occupazione, nonché di gestire i loro percorsi personali di vita nelle attività di istruzione e formazione, nel mondo professionale e in qualsiasi altro ambiente in cui è possibile acquisire e/o sfruttare tali capacità e competenze (Risoluzione del Consiglio Europeo del 21 ottobre 2008).

Questa definizione indica che è centrale il ruolo attivo della persona; il buon esito del tuo processo orientativo dipenderà dalla tua volontà di attivarti e dal sistema di supporto auto-orientativo che ti verrà offerto per questo compito.
Ricordati che il processo orientativo (in classe, in famiglia, in appositi seminari, in alternanza Scuola/Lavoro, etc.) ha più funzioni:

  • educativa (per acquisire competenze orientative, generali e trasversali, ad esempio nei laboratori orientativi, nei Tavoli tecnici con i referenti delle scuole della rete, etc.);
  • informativa (per migliorare la capacità di acquisire, ampliare, rielaborare le informazioni con riflessione critica, ad esempio attraverso l’utilizzo di sistemi informatici, seminari, confronti, testing, Open day, videoconferenze, incontri con le classi, materiale informativo, etc.)<
  • di accompagnamento nelle fasi di transizione (per migliorare la capacità di automonitoraggio in itinere dei percorsi di studio e di mediazione tra la persona e i contesti sociali, di tutoring o mentoring, in alternanza scuola/lavoro, in preparazione delle prove di ingresso, etc.);
  • di esperta consulenza orientativa (per aiutarti attraverso colloqui e testing nelle fasi del processo decisionale, nella progettazione personale o nelle esperienze di cambiamento attraverso percorsi personalizzati etc.).

COS’È IL TESTING ORIENTATIVO?

Il testing, in questo caso on-line, è una procedura trasversale rispetto alle varie funzioni orientative che permette di esplorare e identificare le variabili più importanti del tuo processo orientativo fino alla scelta e alla decisione: gli interessi scolastico-professionali, i valori professionali, il tuo modo di imparare ad imparare, il tuo sistema di coping o di resilienza, etc.

A proposito dei test di orientamento occorre fare subito la seguente precisazione: è opportuno diffidare dai questionari che non sono stati sottoposti alla procedura della standardizzazione.
Cosa significa? Un test è una procedura tramite la quale viene presentata una serie di domande o di affermazioni (o più in generale stimoli che sono definiti “item”), per le quali viene chiesto di dare delle risposte o esprimere delle preferenze.
Queste risposte sono quantificabili ed interpretabili sulla base di criteri specifici: le risposte danno luogo al “punteggio grezzo” (l’insieme delle risposte che la persona ha dato al test). Ogni risposta data a un test ha un “peso” espresso con un numero. Di solito il punteggio grezzo deriva dalla somma (o dalla media) dei “pesi” relativa alle risposte date dalla persona).
Il punteggio grezzo di per sé non è però informativo perché è solo un numero derivante dalle risposte della persona. Perché il punteggio grezzo sia utilizzabile, interpretabile, è necessario confrontarlo con i punteggi ottenuti da un gruppo di persone con caratteristiche simili (per età, sesso o altre caratteristiche ritenute importanti in base al tipo test); questo gruppo di persone prende il nome di “campione di riferimento” (esso è formato, ad esempio da studenti della tua età che hanno risposto al test prima di te).
I modi per confrontare il punteggio grezzo con il punteggio del campione di riferimento sono numerosi. Nel nostro caso questo confronto viene fatto attraverso:

  • i “punti percentili”: rappresentano la percentuale dei punteggi in un campione con valore inferiore ad esso. Prendiamo ad esempio in considerazione un punteggio grezzo pari a 4: nel caso dei ragazzi il percentile corrispondente è 99, ciò sta a significare che il 99% degli studenti maschi del campione di riferimento ha un punteggio grezzo al di sotto di 4; se prendiamo un punteggio grezzo pari a 3 sullo stesso indice per le ragazze, il percentile associato è 52, ciò sta a indicare che il 52% delle studentesse del campione di riferimento si colloca al di sotto del punteggio grezzo 3;
  • i “punti T”: servono a standardizzare i punteggi grezzi, collocandoli su una curva di distribuzione normale. Per poter eseguire questa operazione, bisogna prima aver verificato che i punteggi ottenuti dal gruppo di riferimento abbiano una distribuzione che si avvicina ad una distribuzione normale. Questa operazione serve per poter confrontare tra loro più prove che hanno punteggi grezzi massimi diversi e per valutare la prestazione di un soggetto rispetto un gruppo di riferimento. Concretamente ogni punteggio grezzo viene riponderato tenendo presente la media (M, vale a dire la media aritmetica della scala) e la deviazione standard (DS, vale a dire la dispersione dei punteggi ottenuti intorno al valore “media”) del gruppo di riferimento. La scala Punti T ha per convenzione: il Punto T di 50 che corrisponde alla media del gruppo di riferimento; una deviazione standard del gruppo di riferimento, che corrisponde a 10 Punti T; l’errore standard della media (ESm) che è la deviazione standard della distribuzione delle medie dei campioni o dei gruppi di soggetti intorno alla media del campione generale.

Da quanto si è fin qui esposto, ne deriva che è opportuno diffidare dei questionari che non sono stati sottoposti alla procedura della standardizzazione.


INDICAZIONI PER LA SOMMINISTRAZIONE/COMPILAZIONE DEI TEST
Tutti i test che compilerai, sono standardizzati e sono attendibili/affidabili cioè i risultati rimangono costanti allo stesso modo nel tempo. Per ottenere questo risultato è necessario:

  • chiedere qualsiasi chiarimento all’insegnante di orientamento prima della somministrazione del test;
  • seguire scrupolosamente le indicazioni per la compilazione di ogni parte del test;
  • durante la somministrazione del test è necessario restare concentrato e non disturbare gli altri con comportamenti che abbassano l’attenzione sul compito;
  • rispondere a tutte le domande con sincerità, l’assenza di una risposta non permette di restituire il report personalizzato;
  • non dimenticare di salvare opportunamente le tue risposte (in alto a sinistra clicca su INVIA).

Per ogni test compilato correttamente ti verrà restituito un report personalizzato che potrai utilizzare per il tuo processo di auto-orientamento.

Ricordati che i test sono solo strumenti che aiutano a capirti meglio, ma non si sostituiscono a te. Non leggere i report passivamente, interrogati sulle cose che ti colpiscono, quelle che ti colpiscono meno, quelle in cui ti rivedi e le cose in cui, invece, non ti rivedi o ti rivedi poco. Parlane con l’esperto di orientamento durante la prima attività formativa in classe o durante una delle fasi di counseling orientativo: con lui potrai chiarire i dubbi ed approfondire i vari aspetti dei report.
Puoi compilare i seguenti test, solo in presenza dell’insegnante “Referente di orientamento”:

  1. SDS – Self Directed Search;
  2. Q.A.S. – Questionario di approccio allo studio;
  3. RS – Resilience scale;
  4. Apprendimento permanente.