Strategia Madonie

(Tratto dal documento “Preliminare di Strategia”, disponibile nella sezione “VERSO LA STRATEGIA D’AREA” del menù “PASSI COMPIUTI”)


snai-madonie-logoIDEA GUIDA E FILIERA COGNITIVA, PRINCIPALI INTERVENTI E RISULTATI ATTESI

Le operose comunità locali madonite affrontano insieme la sfida del futuro, condividono processi di innovazione istituzionale e di governance intercomunale e promuovono nuove reti di partenariato
finalizzate a rafforzare le capacità di resilienza e di sviluppo del sistema territoriale come “green community” . Con un approccio olistico, integrato e circolare si attivano nuovi processi di innovazione sociale in grado di capitalizzare i risultati delle esperienze maturate e attivare nuovi modelli di rigenerazione del territorio, sperimentando nuove specializzazioni intelligenti che contribuiscono a invertire la tendenza all’emigrazione dei giovani e allo spopolamento.
Comunità che tornano a mettere al centro dell’azione locale la cura delle persone e la cura del paesaggio delle campagne montane, recuperando il mosaico dei saperi territoriali che serve a ragionare in termini sistemici di flussi e cicli di materia e di energia (aria, acqua, suolo, energia) senza dimenticare le connessioni tra lavoro e reddito degli agricoltori, alimenti sani per i consumatori, bellezza del paesaggio per i turisti, luoghi di svago per gli abitanti, servizi ecosistemici per tutta la collettività.
La scelta di puntare su un sistema agroalimentare locale integrato, socialmente condiviso e di alta qualità, valorizza le connessioni tra cibo e salute, tipicità dei prodotti e dei paesaggi di produzione, consentendo nuove forme di interazione tra consumatori e produttori. Le filiere produttive agroalimentari caratteristiche delle Madonie sono integrate con nuovi servizi di ricerca applicata e innovazione, volti a valorizzare i caratteri di biodiversità e a migliorare le qualità biologiche e genetiche dei prodotti. La sperimentazione di nuove reti a sostegno delle filiere (corte e lunghe) permette di non delocalizzare le catene di valore commerciale e di offrire nuove opportunità di lavoro qualificato.
La larga disponibilità di terreni pubblici e privati, oltre a quelli confiscati alle organizzazioni criminali, viene utilizzata per attrarre nuovi giovani “contadini del terzo millennio” interessati a sperimentare nuovi modelli di agricoltura, multifunzionale e rigenerativa, che si fanno carico del funzionamento ecologico del territorio attraverso fattorie educative e reti sociali di animazione finalizzate a costruire beni comuni utili alla comunità.
La decisione di sperimentare un nuovo modello integrato di produzione e consumo di energia, puntando al 100% di fonti rinnovabili, fa del territorio madonita uno straordinario laboratorio d’innovazione “oil free zone”, impegnato a creare nuove filiere cognitive a supporto di nuove dimensioni delle sviluppo sostenibile.
Le comunità decidono di condividere i vantaggi di svolgere contemporaneamente i ruoli di consumatori e di produttori, beneficiando del risparmio sui costi della bolletta energetica e dell’opportunità di investire negli impianti della nuova rete con forme di azionariato diffuso.
Lo sviluppo del turismo naturalistico e culturale viene sostenuto dalla scelta di sperimentare una Destination Management Community che fa leva sulla ricchezza di opportunità di relazioni con le comunità locali, depositarie di saperi e conoscenze capaci di trasformare il tempo di una vacanza in un’esperienza indimenticabile da raccontare. L’Ecomuseo delle Madonie, attraverso le mappe di comunità, contribuisce a costruire nuove forme di narrazione di un territorio antico e unico, dove recuperare il ritmo lento della vita nella natura e coltivare il piacere del viaggio e del ritorno.
I processi di resilienza del territorio vengono sostenuti da tecnologie intelligenti a larga diffusione che consentono l’organizzazione di reti di monitoraggio continuo dei rischi di dissesto idrogeologico attraverso forme di partecipazione attiva dei cittadini che sperimentano il ruolo di green community.
Le comunità locali sostengono l’organizzazione della Rete scolastica delle Madonie e l’impegno a dotarsi di un comune Piano di Offerta Formativa Territoriale finalizzato a innovare i percorsi didattici e formativi con nuove connessioni tra la cultura del pensare e quella del fare e nuove esperienze di alternanza scuola/lavoro. L’orientamento verso le scienze e la matematica è sostenuto dallo straordinario patrimonio di natura e biodiversità e dalla dotazione di strutture territoriali di eccellenza come il Geopark UNESCO e il Parco Astronomico delle Madonie.
La capacità delle comunità di prendersi cura delle persone anziane e fragili diventa specializzazione professionale a supporto di nuove reti di servizi socio-sanitari che integrano salute e benessere, qualità di relazioni sociali e stili di vita in un contesto di serena bellezza dei paesaggi naturali e umani.
Lo sviluppo di un modello innovativo di rete digitale wireless fornisce nuove capacità di connessione in banda larga a istituzioni, professionalità e imprese, moltiplicando le opportunità di interazione del territorio con la complessità di reti del mondo contemporaneo.